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Tré quarti dei 289.000 abitanti dell'Amapà vivono a Macapà, lasciando quasi tutto il territorio dello stato (che si estende su 142.358 kmq verso nord fino al confine con la Guyana francese) al quarto rimanente. Solo lo 0,2% della popolazione del Brasile vive nell' Amapà, che occupa il secondo posto tra gli stati meno popolati del paese dopo il Roraima.
Nel XVIII secolo i Portoghesi costruirono a Macapà un forte per proteggere l'ac cesso alla regione amazzonica, ma dopo la scoperta dell'oro i Francesi tentarono più volte di invadere l'Amapà dalla Guyana e di impossessarsene. Sul finire del secolo un arbitrato intemazionale escluse la Francia dalla regione e assegnò l'Amapà al Brasile, che lo incorporò al Para. L'annessione però risultò fortemente sgradita agli abitanti locali, che continuarono a richiedere l'autonomia e riuscirono finalmente a ottenerla nel 1943. Oggi l'economia dello stato si basa sul legname e sull'estrazione del manganese, dell'oro e dello stagno.
MACAPÀ
Con i suoi 22.000 abitanti, fondata ufficialmente nel 1815, la capitale dello stato di Amapà si trova sull'equatore in una posizione strategica sull'estuario del Rio delle Amazzoni. E abitata prevalentemente da dipendenti pubblici e fatta eccezione per il forte settecentesco ha ben poche attrattive. Da Macapà è possibile fare un'escursione per vedere il pororoca, la fragorosa collisione dell'onda di marea atlantica con il Rio delle Amazzoni. |
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