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SUL BRASILE
 
Il Brasile è il più grande paese dell’America latina. Con una superficie di Km 8.511.965 copre quasi la metà del continente sudamericano e si colloca al quinto posto tra i paesi più grandi del mondo, dopo la Federazione Russa, il Canada, la Cina e gli Stati Uniti d’America. Fatta eccezione per un piccolo numero di isole, il Brasile è composto da un unico blocco compatto. Su una carta geografica si può notare come la convessità orientale del Brasile combaci con la curva concava della Costa occidentale dell’Africa.Secondo la teoria della deriva dei continenti, ciò è dovuto al fatto che un tempo Africa e Sudamerica erano uniti, e soltanto successivamente, milioni di anni fa, si sono staccati. L’equatore passa attraverso il nord del Brasile, vicino a Macapà, mentre il tropico del Capricorno passa a sud, vicino San Paolo. La larghezza del Brasile, km 4.319,4 è quasi uguale alla distanza che corre tra il punto più a nord e quello più a sud del Paese, 4.394,7 chilometri.
Il Brasile confina con dieci paesi: con il Dipartimento della Guyana Francese, il Suriname, La Guyana, il Venezuela e la Colombia a nord, con l’Uruguay e l’Argentina a sud, con il Paraguay, la Bolivia e il Perù ad ovest. L’Ecuador e il Cile sono gli unici paesi del continente sudamericano che non confinano con il Brasile. L’Oceano Atlantico bagna tutta la parte orientale del paese, dando origine ad una fascia costiera di Km 7.367.
I Fiumi
Il brasile possiede una delle più estese reti fluviali del mondo, con ben otto bacini idrografici. I Bacini del rio delle Amazzoni e del Tocantins-Araguaia, al nord, rappresentano da soli circa il 56 per cento dell’intero sistema idrografico del Brasile. Il rio delle Amazzoni, il fiume più grande del mondo per portata d’acqua e secondo in lunghezza dopo il Nilo, scorre per km 6.577, dei quali 3.615 in territorio brasiliano. Il fiume è navigabile controcorrente da navi oceaniche per km 3.885, sino a Ichitos in Perù.
Il bacino idrografico del Paranà-Paraguai raccoglie le acque della zona sud occidentale dello stato di Minas Gerais, verso sud, per sboccare poi nell’Atlantico vicino a Buenos Aires, in Argentina, attraverso il Rio delle Plata (Rio da Prata). I due stati più a Sud del Brasile sono bagnati dal fiume Uruguay, che pure si getta nel rio della Prata.
Il San Francisco è il più lungo dei fiumi che scorrono interamente in territorio brasiliano, dirigendosi per oltre 1.600 Km prima verso nord e poi ad est, dove si getta nell’Oceano Atlantico.
Nasce, come il Paranà e il Tocantins, nelle Terre alte e nella parte superiore è navigabile solo con barche leggere, mentre negli ultimi 277 chilometri lo è anche per i grandi transatlantici.
Il Clima
Nonostante il 90% del territorio brasiliano sia compreso nella zona tropicale, più del 60% della popolazione vive in aree dove l’altitudine, il vento del mare ed il freddo fronte polare rendono il clima più temperato. Ci sono cinque regioni climatiche in Brasile: l’equatoriale, la tropicale, la semiarida, la tropicale delle Terre Alte e la subtropicale. Le città situate nelle pianure, come San Paolo, Brasilia e Belo Horizonte, godono di un clima mite, con temperature intorno ai 19°, mentre quelle sulla costa, come Rio de Janeiro, Recife e Salvador hanno un clima caldo, mitigato costantemente dai venti marini. Nelle città di Porto Alegre e Curitiba, nel sud del Paese, il clima subtropicale è molto simile a quello di alcune regioni degli Stati Uniti e dell’Europa, con frequenti gelate e con temperature che d’inverno possono scendere sotto zero. Nonostante l’immagine largamente accreditata dell’Amazzonia come regione dal caldo insopportabile, in quella regione le temperature superano raramente i 32°. Infatti, nella regione amazzonica la temperatura annua media oscilla tra i 22° e i 26°, presentando soltanto una limitata escursione tra la temperatura più calda e quella più fredda. La parte più calda del Brasile è quella nord orientale dove, durante la stagione secca, tra maggio e novembre, la colonnina del mercurio supera spesso i 38°. Nella parte nord-est del paese la temperatura presenta variazioni stagionali molto più ampie di quella regione amazzonica. Lungo la costa atlantica, da Recife a Rio de Janeiro, la temperatura media oscilla tra i 23° e i 27°, mentre nell’interno, sull’altopiano, varia tra i 18° e i 21°. A Sud di Rio, le stagioni sono più differenziate con una più ampia gamma di temperature nell’arco dell’anno. La temperatura media in questa parte del Paese varia tra i 17° e i 19°.
Le precipitazioni medie annue
Il livello più elevato di precipitazioni in Brasile lo si registra alla Bocca del Rio delle Amazzoni, vicino alla città di Belém, e nelle più alte regioni dell’Amazzonia dove cadono più di 2000 millimetri di pioggia all’anno. Un’altra regione dalle intense precipitazioni si trova in prossimità del bordo del grande altopiano nello stato di San Paolo. La maggior parte del paese è caratterizzata da precipitazioni abbastanza contenute, tra i 1.000 e i 1.500 millimetri all’anno, concentrate nel periodo estivo, tra dicembre e aprile, mentre l’inverno si presenta abbastanza secco. La parte meno piovosa è quella a nord-est del Paese, il cosiddetto “poligono arido”, che comprende il 10% del territorio nazionale. In questa regione, le piogge sono irregolari mentre il tasso di evaporazione è molto elevato. Tutto ciò rende difficile la coltivazione della terra. Lungo la costa, a sud di Recife, le montagne sono bagnate dalle piogge portate dai venti marini. Al contrario, le regioni alle spalle delle montagne, come quella a Sud di Salvador, sono molto aride proprio a causa del fatto che quasi tutte le piogge cadono sulle alture.
LE STAGIONI
In Brasile le stagioni sono invertite rispetto all’Europa ed agli Stati Uniti. Infatti, la primavera va dal 22 settembre al 21 dicembre, l’estate va dal 22 dicembre al 21 marzo, l’autunno va dal 22 marzo al 21 giugno, l’inverno va dal 22 giugno al 21 settembre.

LA VEGETAZIONE
La varietà del clima, le condizioni del suolo e delle acque si riflettono sulla vegetazione del Brasile. Nel Bacino del Rio delle Amazzoni e nelle zone lungo la costa atlantica, dove le piogge sono abbondanti, cresce la lussureggiante foresta tropicale, costituita da piante sempre verdi dalle larghe foglie. La foresta tropicale, composta da una grande varietà di piante, può raggiungere le 3.000 specie per miglio quadrato (circa km 2.6). Nelle pianure e sugli altipiani della costa orientale, laddove la pioggia è meno abbondante e la stagione è molto secca, si trovano delle foreste. Qui gli alberi sono più piccoli di quelli della foresta tropicale e perdono le foglie nella stagione secca. La caatinga, con vegetazione prevalentemente secca, predomina nella regione semiarida del Nordest. La maggior parte del Brasile centrale è invece ricoperto dalla savana, conosciuta con il nome di cerrado. La savana presenta una vegetazione nella quale coesistono pochissimi alberi, dai rami spogli, con erbe che resistono bene alla siccità. Nel sud, sugli altipiani, predominano i pini dalle foglie a forma di ago (Araucaria), mentre le pianure a livello del mare sono coperte d’erba. Nelle terre paludose del Mato Grosso (Pantanal Motogrossense), che copre 230.000 chilometri quadrati nella parte occidentale del Brasile centrale, regnano erbacce ed alberi sparsi. Questa regione è sommersa dalle acque durante tutta la stagione delle piogge.

LA FAUNA
Dei dodici tipi di mammifero che vivono ai tropici dell’emisfero occidentale, ben undici sono presenti in Brasile, con oltre 600 specie. Queste includono numerose specie della famiglia dei felini, tra cui il giaguaro ed altri più piccoli come il puma, il giguarundi e l’ocelot. Tra i mammiferi vanno ricordati anche gli orsi, i tapiri, gli armadilli, i delfini, i capibara (grossi roditori acquatici che possono raggiungere il peso di oltre 60 kg) e 30 specie di scimmie. Il Brasile è il paese che possiede la più grande varietà di uccelli al mondo, con oltre 1.600 specie, tra i quali molte varietà di pappagalli.
Vi sono noumeno di 40 specie di tartarughe, 120 di lucertole, 230 di serpenti, cinque specie di alligatori, 331 specie di anfibi e 1.500 specie di pesci d’acqua dolce. I naturalisti hanno catalogato in Brasile più di 100.000 invertebrati, 70.000 dei quali insetti.
La foresta amazzonica ospita la più vasta riserva di organismi viventi al mondo. Anche se nessuno sa esattamente quante siano le specie presenti, gli scienziati le stimano tra le 800.000 e i 5 milioni, pari ad una percentuale che oscilla tra il 15 e il 30 per cento di tutte le specie esistenti al mondo.
Dal momento che i naturalisti individuano continuamente nuove specie di pesci d’acqua dolce, tale tendenza fa pensare che ci potrebbero essere ben 3.000 tipi di pesci nei fiumi e laghi dell’Amazzonia. Tra i pesci della zona vanno ricordati il pirarucu, noto per essere il più grande pesce d’acqua dolce al mondo; il tambaqui, della famiglia dei caracidi, dotato di forte dentatura, in grado di rompere semi e noci molto duri; e il piranha. La ferocia di questi pesci carnivori è stata certamente esagerata. Nonostante in alcuni rari casi dei piranha abbiano attaccato e ucciso animali e uomini, bisogna dire però che il loro comportamento dipende in gran parte dall’habitat. Infatti, nei principali fiumi e nei laghi non sembrano attaccare l’uomo. Diventano aggressivi soltanto in mancanza di cibo.

LE CINQUE REGIONI DEL BRASILE
La Regione del Nord:
Gli stati di Amazonas, Parà, Acre, Rondonia, Raraima, Amapà e Tocantins
La regione, quasi interamente compresa nell’ambito del bacino delle Amazzoni, è in gran parte ricoperta da una lussureggiante foresta tropicale. IL Rio delle Amazzoni, prima di gettarsi nell’Oceano Atlantico, l’attraversa da ovest ad est. Quest’area, bagnata anche da molti altri fiumi, costituisce la più alta concentrazione di acqua dolce del mondo, circa un quinto delle riserve della terra. Le due principali città amazzoniche sono Manaus, capitale dello stato di Amazonas e, Belèm, capitale dello stato di Parà.
Fin dalla sua scoperta, il bacino del Rio delle Amazzoni ha rappresentato agli occhi degli europei l’immagine seducente di una ricchezza naturale a portata di mano. Ma, sino alla metà del secolo scorso, la regione è vissuta in condizioni di estrema arretratezza economica… E’ solo verso la fine del secolo diciannovesimo che si assiste al boom dell’economia amazzonica, come conseguenza della crescente domanda di caucciù. La popolazione aumentò di sei volte ed il reddito regionale di dodici tra il 1850 e il 1910, allorché si ebbe il crollo del mercato del mercato del caucciù. Tra gli anni ’60 e ’70 nasce un nuovo interesse per le ricchezze minerarie e il potenziale agricolo della regione amazzonica. Alcune modifiche alla legislazione che regolava le concessioni minerarie e la disponibilità delle società statali a creare joint-ventures con quelle straniere stimolarono la prospezione mineraria. Il governo si fece promotore di una serie di progetti di colonizzazione, pubblicizzati sulla base dell’idea che le zone spopolate della foresta amazzonica costituivano un polmone in grado di accogliere i contadini del Nordest sprovvisti di terra.
Gli incentivi del governo per promuovere lo sfruttamento agricolo della regione si tradussero in una serie di problemi ambientali, che sembrarono minacciare l’Amazzonia. Infatti, fra gli ’70 e ’80, i progetti di sviluppo e l’emigrazione interna portarono alla deforestazione di oltre 400.000 chilometri quadrati della regione. Il problema degli incendi delle foreste divenne una preoccupazione a livello mondiale. Di conseguenza, le autorità governative brasiliane adottarono una serie di misure per cercare di arginare il fenomeno. Furono soppressi gli incentivi fiscali e i finanziamenti pubblici ai progetti di sviluppo zootecnico ed agricolo della regione e fu proibita l’esportazione del legname. Dal 1989, nella regione amazzonica il ritmo di deforestazione si è ridotto del 50% lasciando così intatto il 91.5% della foresta tropicale. Ai nostri giorni, la protezione della regione è garantita da monitoraggio a mezzo satellite, mentre agli sforzi nazionali si aggiungono quelli della comunità internazionale, attraverso il programma Pilota per la Protezione della Foresta Tropicale brasiliana, sponsorizzato dall’Unione Europea, dagli Stati Uniti e da una dozzina di altri paesi.
LA REGIONE DEL NORDEST:
Gli Stati di Maranhao, Piauì, Cearà, rio Grande do Notre, Paraibà. Pernambuco, Bahia, Alagoas e Sergipe.
Ampie zone di questa regione, che ospita circa il 30% dell’intera popolazione del Brasile, sono afflitte da una siccità cronica. La regione presenta però notevoli potenzialità economiche, compresi importanti giacimenti di petrolio. Negli ultimi anni, il Governo Federale, attraverso la Soprintendenza allo Sviluppo del Nordest (SUDENE), ha dedicato sempre maggiore attenzione alla regione e le notevoli risorse destinate al suo sviluppo hanno ottenuto risultati lusinghieri.
Pernambuco e Bahia sono stati i primi due maggiori centri del Brasile coloniale ed ancora oggi esercitano una forte influenza sulla cultura del Paese. La maggior parte di ciò che è considerato tipico del Brasile in fatto di musica, folclore, cucina e abitudini proviene da questa regione. Recife e Salvador sono le due più grandi città del Nordest.

LE REGIONI DEL SUDEST:
Gli stati di Rio de Janeiro, San Paulo, Minas Gerais e Espirito Santo.
Le zone intensamente industrializzate intorno alle città di San Paolo, Rio de Janeiro e Belo Horizonte costituiscono il fulcro dell’economia del Brasile. La maggior parte della popolazione del Paese è concentrata in questa regione. La zona ricca di risorse minerarie e la sua agricoltura, la più avanzata del paese, produce caffè e cereali per l’esportazione, nonché alimenti freschi e lavorati, latte e carne per il mercato interno.

LE REGIONI DEL SUD:
Gli Stati di Parana, Santa Catarina e Rio Grande do Sul.
Anche questa regione è molto sviluppata e alla sua economia concorrono in uguale misura tanto il settore agricolo che quello manifatturiero.
Procedendo verso sud, l’altopiano scivola nelle immense pianure, le pampas, dove la tradizionale attività dell’allevamento del bestiame è dominata dalla figura del gaucho, l’equivalente brasiliano del cow-boy. Ad occidente, ai confini tra il Brasile e Argentina, si incontrano le Cascate dell’Iguaçu, una delle più straordinarie meraviglie naturali al mondo. A meno di 20 Km di distanza, sulle rive del fiume Parana, che divide il Brasile dal Paraguay, c’è Itaipù, la più grande diga idroelettrica del mondo. Porto Alegre, capitale del Rio Grande do Sul, lo stato più meridionale del Brasile, è la città più importante della regione.

LA REGIONE CENTROCCIDENTALE:
Gli Stati del Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Goias e il Distretto Federale.
Questa parte del Brasile, coperta da savane e di praterie è ancora scarsamente popolata. Un tempo considerata la più sperduta del Paese, regione in cui è situata Brasilia – capitale fondata nel 1960 – di recente ha registrato una rapida crescita dell’economia agricola ed il sorgere di una serie di nuove industrie. IL governo federale ha destinato vaste aree di riserva per le tribù indiane, che originariamente vivevano in queste zone. Sempre in questa regione si trova il paradiso naturale delle paludi del Mato Grosso.

LE CITTA’ PRINCIPALI

Brasilia
Fin dalla seconda metà del secolo diciottesimo, le autorità brasiliane presero in considerazione, seppure con diversa determinazione, l’opportunità di trasferire la sede del governo da Rio de Janeiro in una zona all’interno del Paese, al sicuro dagli attacchi che potevano venire dal mare. La prima Costituzione repubblicana del 1891 giunse anche ad individuare il territorio del futuro Distretto Federale in un rettangolo all’interno dello Stato di Goias, nel cuore del Paese. Ma fu soltanto nel 1956, dopo otto anni di studi e ricerche, che iniziò la costruzione della nuova Capitale, durante la presidenza di Juscelino Kubitschek. La località scelta per la costruzione di Brasilia si trova nel Distretto Federale, un enclave di 5.814 chilometri quadrati dentro allo stato di Goias, in una zona scarsamente abitata, ad un’altitudine di 1.100 metri sul livello del mare e a 1.200 Km da Rio de Janeiro. La gara per l’incarico di progettista capo fu vinta dall’architetto e urbanista brasiliano Lucio Costa. I più importanti edifici pubblici furono progettati dall’architetto brasiliano Oscar Niemeyer, mentre l’architetto del paesaggio Roberto Burle Marx si incaricò della scelta delle piante e della loro sistemazione, in modo da aggiungere una brillante macchia di verde al panorama peraltro secco e giallognolo offerto dalla vegetazione della savana. Il 21 aprile 1960 fu ufficialmente inaugurata Brasilia, che iniziò così a funzionare come nuova capitale del Paese.

San Paolo
San Paolo fu fondata dai Gesuiti nel 1554, su un altopiano a 760 metri sul livello del mare, ma a soli 72 Km dalla costa, quale centro missionario per i primi coloni e per gli Indiani che abitavano la regione. Rimasta a lungo un piccolo centro, iniziò a svilupparsi solo intorno al 1850, grazie alle redditizie piantagioni di caffè esistenti nello stato. Più tardi, i ricavi delle esportazioni di caffè e lo sviluppo della popolazione fornirono i capitali e la mano d’opera necessari alla creazione di una solida base industriale. Oggi conta oltre 20.000 stabilimenti industriali di ogni tipo e dimensione, concentrati nella città e nelle località circostanti e impiega 600.000 lavoratori. San Paolo è anche il maggior centro finanziario del Brasile con quasi 2.000 filiali di banche.

Rio de Janeiro
Con l’inaugurazione di Brasilia, rio de Janeiro cessò di essere la capitale del Brasile, ed ancora oggi si discute se essa sia stata avvantaggiata oppure danneggiata dal trasferimento degli uffici governativi; comunque, Rio rimane il maggiore centro culturale, turistico e commerciale del Paese.
Soffusa di una bellezza maestosa, Rio de Janeiro giace adagiata tra una stupenda baia dalle spiagge incantevoli e una catena di impervie montagne, coperte da lussureggianti foreste tropicali.
Questo panorama unico fa di Rio una delle più belle città del mondo, tanto da giustificare la qualifica di “Città Meravigliosa”. La vita culturale di Rio è varia e intensa.
Dal punto di vista economico, la città rappresenta un notevole centro di servizi ed un importante mercato finanziario. Essa ospita inoltre industrie per la produzione di generi alimentari, di materiale per costruzioni, di apparecchiature elettriche, di prodotti chimici e farmaceutici, di bevande e tessili. Le famose spiagge di Copacabana e Ipanema, la splendida baia, una delle più incantevoli al mondo, l clima meraviglioso, un misto di estate e primavera, fanno di Rio de Janeiro la città che vive nel sole e per il sole.

SALVADOR
Salvador, oggi capitale dello Stato di Bahia, è stato il primo importante porto del Brasile coloniale e la sua capitale per quasi due secoli. La città, adagiata tra verdi colline tropicali e larghe spiagge, lungo la baia di Tdos os Santos, è costruita su due livelli; gli edifici pubblici e le residenze private sulle colline, le fortezze, i docks e i magazzini sulla spiaggia. Ancor oggi Salvador è divisa in città alta e città bassa.
Tra il 1500 e il 1815, Salvador fu il più importante porto del Brasile, attraverso il quale passava una notevole quota dello zucchero proveniente dalle regioni del Nordest e di oro e diamanti provenienti dalle miniere del sud. Durante quello che fu un vero e proprio periodo d’oro per la città, furono costruite case superbe e chiese ricche di decorazioni. Molte delle chiese barocche, delle residenze private,delle piazze e persino dei mattoni per la pavimentazione sono stati conservati, come parte del patrimonio storico del Brasile.
A Salvador, più che in ogni altro luogo in brasile, sono chiaramente riconoscibili le influenze africane nella formazione della cultura brasiliana, dai piatti piccanti che conservano ancora nomi africani, alle cerimonie del candomblè, che congiunge le credenze animistiche africane con il credo cattolico, alle scuole di capoeira, dove si insegna una singolare forma di lotta rituale africana.

BELO HORIZONTE
Belo Horizonte, la prima città moderna brasiliana a nascere sul tavolo da disegno di un architetto, fu progettata tenendo ben presente il suo ruolo di capitale dello stato di Minas Gerais. Purtroppo, i suoi ampi e panoramici viali e i quartieri della periferia residenziale hanno dovuto subire l’impatto dell’inarrestabile fenomeno dell’urbanizzazione. Oggi, Belo Horizonte è impegnata nella distribuzione e lavorazione dei prodotti di una ricca regione agricola e mineraria, costituendo al tempo stesso il nucleo centrale di una fiorente area industriale, dove si producono acciaio e prodotti derivati, automobili e tessili. Nella città si lavora anche l’oro, il manganese e le pietre preziose provenienti dalla regione. Inoltre, Belo Horizonte è un autorevole centro culturale che conta tra università, un museo storico, numerose biblioteche e stadi sportivi. La città gode di un clima freddo-temperato.

CURITIBA
Curitiba, situata sull’altopiano della Serra do Mar, a più di 900 metri di altitudine, è la capitale del Paranà, uno stato in continuo sviluppo. Sin dalla fine del secolo scorso, l’amenità dei luoghi ed un clima mite hanno richiamato a Curitiba molti emigranti slavi, tedeschi e italiani. Cresciuta rapidamente a partire dal 1950, è riuscita a trasformarsi in una grande città, senza perdere nulla del suo piacevole stile di vita. La prosperità economica le deriva dal ruolo di centro commerciale e di lavorazione per i prodotti delle zone agricole e zootecniche, in rapido sviluppo, che si trovano nell’entroterra.

RECIFE
Città portuale costruita lungo bianchissime spiagge tropicali ornate di palme, Recife è la capitale di Pernambuco, uno stato che si trova nella parte nord orientale del Paese. Si tratta di un’area urbana in fase di rapida crescita, chiamata la “Venezia del Brasile” grazie ai numerosi canali e ponti che la caratterizzano. Prende il suo nome dalla barriera corallina, il reef,che corre parallela alla costa. I pescatori si avventurano in alto mare sulle jangadas, zattere di tronchi, dotate di bellissime vele tipiche della zona, che richiedono particolari capacità marinare. Recife esporta grandi quantità di prodotti nell’etroterra, tra i quali zucchero, cotone e caffè.

PORTO ALEGRE
Porto Alegre, la più grande città del sud del Brasile, è la capitale dello Stato del Rio Grande do Sul. Fondata nel 1742 da emigranti provenienti dalle Azzorre, a partire dal diciannovesimo secolo hanno accolto numerosi coloni tedeschi e italiani. Posta alla confluenza di ben cinque fiumi, è diventata un importante porto ed uno dei principali centri industriali e commerciali del Brasile. Dal suo porto vengono esportati in tutto il mondo, anche verso località molto lontane come l’africa e il Giappone, tutti i prodotti del ricco entroterra agricolo e pastorizio, come il cuoio, la carne in scatola e il riso.
IL CARNEVALE
Le regioni del Carnevale si fanno risalire ai riti della Primavera presenti nell’antica tradizione greca romana. Durante il Medio Evo, la Chiesa cattolica cercò di sopprimere tutte le tradizioni e festività pagane, ma avendo fallito completamente lo scopo per quanto riguardava il carnevale, preferì incorporarlo nel suo calendario liturgico come periodo di ringraziamento. Alcuni stati europei, ed in particolare in Francia, Spagna e Portogallo, avevano l’abitudine di festeggiare il ringraziamento dando feste, mascherandosi e danzando nelle strade. Le tre potenze coloniali portarono con se nel Nuovo Mondo questa tradizione, che però arrivò in Brasile con una differenza sostanziale. Non solo i portoghesi avevano una particolare propensione per il divertimento sfrenato (essi introdussero nel Paese l’ “entrudo”, uno scherzo dove i partecipanti si lanciano in faccia acqua, farina, cipria e tante altre cose), ma ad esso fecero partecipare anche gli schiavi negri. Questi presero ad imbrattarsi la faccia di farina, ad utilizzare vecchie parrucche o camicie usate dei padroni e a darsi alla pazza gioia
per tre giorni. Durante i giorni della celebrazione, alcuni padroni arrivavano persino a dare completa libertà ai loro schiavi, i quali solo raramente coglievano l’occasione di fuggire.
Sino al 1840 durante i tre giorni che terminavano con il mercoledì delle ceneri, le strade della città brasiliane erano teatro di ogni eccesso, la gente mascherata lanciava bombe e liquidi maleodoranti, anche gli incendi erano considerati una forma di divertimento. Nel 1840, la moglie italiana di un albergatore di Rio cambiò per sempre la celebrazione del carnevale mandando degli inviti, assumendo dei musicisti, importando bandierine e coriandoli e dando un elegante ballo mascherato. In pochi anni i balli mascherati divennero di moda e scomparsero dalle strade gli scherzi di dubbio gusto.
Oggi, Rio de Janeiro ospita il più grande e famoso Carnevale del mondo, in cui la Parata delle scuole di samba costituisce l’avvenimento più colorito. Le scuole di samba che prendono parte alla sfilata sono formate in maniera prevalente da gente povera che vive nell’immensa periferia della città. Ad ogni carnevale le scuole di samba di Rio gareggiano tra loro e ogni singolo aspetto della loro partecipazione è valutato da una giuria. Ogni scuola di samba organizza la sua presentazione intorno ad un tema centrale, che alcune volte è costituito da un fatto o personaggio storico, altre da una storia o leggenda della letteratura brasiliana. I costumi si ispirano sempre al luogo e al periodo storico del tema prescelto e, mentre i motivi del samba lo sviluppano musicalmente, il grande carro carnevalesco lo racconta nei più piccoli dettagli.
DESCRIZIONE CITTA’ - RIO DE JANEIRO
Rio è la città meravigliosa del Brasile. Sette milioni di Cariocas, così si chiamano i suoi abitanti, vivono ammassati sullo sfondo del più bel panorama cittadino del mondo: Rio è infatti situata in una splendida posizione tra l’oceano e la scarpata dell’altopiano, e proprio per questo motivo è una delle metropoli più popolate del pianeta. Questa fitta massa di Cariocas persegue il piacere come nessun altro popolo al mondo: la vita di spiaggia e la bellezza del corpo, la samba e il calcio, la cerveja (birra) e la cachaça (rum da canna da zucchero).
Naturalmente anche Rio ha i suoi problemi, e sono enormi. Un terzo della popolazione vive nelle favelas (quartieri di baracche) che ricoprono molti suoi colli, e i poveri non hanno scuole, né medici e nemmeno un lavoro; droga e violenza sono endemici e la corruzione e la brutalità della polizia molto diffuse. Ciò nonostante a Rio tutto termina nella samba: le partite di calcio, i matrimoni, il lavoro, le dimostrazioni politiche e naturalmente le giornate trascorse sulla spiaggia. In questa città c’è una grande gioia di vivere e un amore per il romanticismo, la musica, la danza e le chiacchiere che sembrano distinguere i Cariocas dal resto del genere umano. Per chi proviene dall’efficienza e dal razionalismo dei paesi capitalisti tutto questo si rivela una droga potente: la sensualità del Carnevale è forse la migliore, e più nota, espressione di questo spirito dionisiaco,che si manifesta però in moltissime altre forme.
Rio ha anche il suo lato sfolgorante, rappresentato dal turismo internazionale e dai ricchi e celebri personaggi che vivono qui, e fortunatamente è anche una città interessante per il viaggiatore con poche risorse a disposizione: ha infatti moltissimi ristoranti e alberghi economici, mentre le spiagge sono libere e possono essere frequentate da chiunque. Non mancano poi moltissime attrattive nel centro e nei suoi immediati dintorni, dove si trovano parchi e musei,e i mezzi pubblici sono veloci e facili da usare.
BUZIOS
Buzios è una deliziosa località balneare situata su una penisola protesa verso l’Atlantico e il cui profilo frastagliato si apre in ben 17 spiagge. Semplice villaggio di pescatori fino all’inizio degli anni ’60, Buzios venne “scoperta” da Brigette Bardot e oggi e piena di boutique, bei ristoranti, ville lussuose e raffinati bar e pousadas.
Buzios non è un unico centro urbano, ma è formata piuttosto da tre insediamenti sulla penisola –Ossos, Manguinhos e Armaçao- e da uno situato più a nord chiamato Rasa.
Ossos è il più antico e attraente di questi centri abitati: ha un graziosissimo porto, qualche albergo e pochi bar, e un centro di informazioni turistiche.
Manguinhos è il più commerciale: vi si trova persino un ambulatorio medico.
Armaçao ha invece i ristoranti migliori.
Le spiagge della parte meridionale della penisola sono difficili da raggiungere, ma sono anche le più graziose e migliori per il serf. Quelle settentrionali sono invece più riparate e vicine ai centri abitati.
Nella zona di Maguinhos, le prime spiagge che si incontrano sono Zeriba e Ferradurinha. Le spiagge successive sono Ferradura usata per il windserf , e Lagoinha. Praia de Foca e Praia do Forno hanno l’acqua più fredda delle altre spiagge. Praia olho de Boi è una spiaggetta minuscola ma pulita.
Il centro della vita notturna della penisola è la Rua das Pedras di Armaçao, dove il movimento inizia in tarda serata. In questa via ci sono alcuni dei bei bar, ristoranti e locali notturni.

BELO HORIZONTE
Belo Horizonte, capitale dello stato di Misnas Gerais è la terza città del Brasile in ordine di grandezza.
La maggior parte delle persone che giunge qui non è in genere interessata alla città stessa, ma vi fa piuttosto tappa prima di dirigersi verso Ouro Preto o Diamantina. Questa città dinamica ed efficiente offre moltissime cose da fare.
Nel Placios das Artes si svolgono regolarmente concerti e spettacoli di danza e altre manifestazioni.
La zona più animata della città è Praça da Savassi,

BELEM
Oltre che centro economico del Norte e capitale dello stato di Parà, Belem è una città con una peculiare quanto affascinante cultura che affonda le radici nella foresta ed è resa ancora più esuberante dalla presenza del porto. La zona centrale è piacevole, con i suoi belli edifici risalenti all’epoca del boom della gomma e le sue vie ornate di manghi. I luoghi di interesse turistico sono nelle vicinanze del centro.
Belem è una delle città più piovose al mondo. Qui non esiste una stagione secca: ottobre è il mese in cui piove di meno e le precipitazioni sono più frequenti e più intense da dicembre a giugno. Non è però così sgradevole come potrebbe sembrare, in quanto le piogge sono un breve e gradito sollievo dal caldo.

FORTALEZA
Fortaleza è un importante porto di pesca e centro commerciale del Nordest, ma offre anche alcuni spunti di interesse al turista: una piccola zona storica, un grande assortimento di prodotti artigianali e la vivace vita notturna di Praia de Iracema e Praia do Meireles. A Nord e a sud della città ci sono alcune splendide spiagge.
La città presenta una disposizione molto pratica, con le vie disposte in modo da essere tutte parallele e perpendicolari tra di loro. Il centro è situato sopra la zona storica e comprende il Mercado Central, la Catedral do Séand, le principali vie con i negozi e gli edifici governativi

JOAO PESSOA
Fondata nel 1585, la città di Joao Pessoa è la Capitale del Paraiba e si trova a 120 Km a nord di Recife, 688 Km a sud di Fortaleza e 185 Km a sud di Natal. In centro ci sono alcune chiese e altri edifici interessanti.
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